Il corso
Il corso di Comunicazione Digitale per l’anno accademico 2021-2022 si pone l’obiettivo di realizzazione un progetto di promozione e valorizzazione del territorio dal titolo:
Non lo vedo se non ci credo
Redazione aperta di Magnifica Terra sul confine tra storia e creatività.
Continuità e rovesciamento. Un percorso che parte da ciò che è stato fatto per il progetto Mappe Leggendarie e nel contempo lo sovverta. Se da luoghi reali con persone reali abbiamo creato la leggenda e un mistero, rovesciamo la storia: inventiamo un luogo, un episodio, un antenato, un incontro. E lo facciamo interagire con gli esseri umani reali, con la storia ufficiale. Fino a rendere questa “assenza” una certezza documentata.
Racconti di memorie disperse, di desideri, di segni d’un linguaggio scomparso, di scambi, ricordi stagionali tracceranno le mappe dei luoghi remoti che solo pochi potranno trovare. Con citazioni ed elementi di collegamento alle precedenti Mappe leggendarie.
Prenderemo spunto dallo schema de “Le città invisibili” di Italo Calvino (Memoria, Desiderio, Segni Sottili, Scambi, Occhi, Nomi, Morti, Cielo Città Continue, Nascoste) che verrà riscritto e reinventato per trarre nuovi spunti.
Lavoreremo in gruppi e ad ogni gruppo verrà assegnato un enigma. Ci porremo delle domande e nella prima fase di lavoro troveremo delle risposte. Ogni gruppo sarà libero di individuare i temi, i luoghi, gli antenati, i misteri e le delicatezze. Il compito dei docenti che prenderanno parte al progetto sarà quello di essere i testimoni della ricerca, il letto del fiume nel quale navigheranno creativamente i diversi gruppi.
Un lavoro sul campo e nel contempo di ricerca mentale. Potranno convivere nello stesso gruppo persone che risiedono a Siena e persone che sono ad es. in Spagna. Ruoli diversi, con la possibilità di interagire e costruire un percorso di “sguardo attraverso” (Ludwig Josef Johann Wittgenstein) in cui l’osservatore è nello stesso tempo osservato, il viaggiatore percorre una mappa osservandosi mentre la percorre. Una costruzione spaziale su diversi livelli.
Ricerca.
Creatività, osservazione, fantasia, intuito, approfondimento, tempo. Il gruppo deve apprendere dinamiche di relazioni imprevedibili. I 5 punti (elencati a seguire).
Narrazione.
Invenzione delle storie e costruzione delle ipotesi di sostegno. Il testo narrerà gli spazi della città invisibile. E potrebbe diventare drammaturgia di una città possibile dove poter inciampare in ciò che esiste anche se non lo vedi./ Substrati. / Anacronismi.
Testimonianza.
Podcast. Costruzione di un percorso parallelo di suoni, voci, testimonianze. Ipotesi e desideri / narrazioni itineranti alla ricerca di ciò che non è visibile. Social
Come funzionerà (I 5 punti).
1 - Noi siamo la nostra memoria.
Allo studente viene chiesto di individuare una storia della provenienza.
Qualcosa che rappresenti fortemente l’immaginario che proviene dalla
memoria. Un luogo misterioso. Un antenato fascinoso. Un personaggio
mitico. Un episodio epocale.
2 - Scambi.
Ai gruppi viene proposto un lavoro corale sulle memorie individuali.
Costruzione di scambi. Di consapevolezza delle diversità. Realizzazione di
una mappa che contenga tutti gli elementi raccolti, per similitudine,
contrasto e poesia.
3 - Segni.
Ai gruppi viene proposto un approfondimento. Dopo aver posizionato
sulla mappa i percorsi individuali, raccolto coralmente i significati, il bene
comune, le differenze, viene richiesta la ricerca di segni. Anche segni
esterni alla raccolta sulla mappa. Segni che schiudano nuove porte
dell’immaginario.
4 - Sguardo.
Noi vediamo molte cose ma in realtà ne guardiamo pochissime. Lavoro
sulla potenza dello sguardo. Oltre l’invisibile.
5 - Desiderio.
La vita degli uomini è attraversata da sogni ad occhi aperti. Continuamente
puntelliamo le mappe della nostra vita con luoghi invisibili, deserti
sconosciuti, miracoli. Come diceva Bloch, tristi quelle mappe che non
ospitano la terra dell’utopia.
Gli undici gruppi inseriranno sulla mappa la loro terra dell’utopia.
Mettendo insieme i frammenti delle memorie. Gli scambi. I segni. Gli
enigmi che appariranno nella ricerca.
Risultato finale.
• Una pubblicazione che contenga le storie delle città invisibili.
• Podcast che supportino questa ricerca inaudita.
• Un percorso social che testimoni passaggi e ricerca. Che contenga
anche la parte video.
• Una drammaturgia. In modo che il risultato complessivo possa
diventare un’opera teatrale da mettere in scena, in modalità
multimediale.


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